I GIOCHI DEL PASSATO: “Giochiamo insieme? Meglio di no 😱💫!!!!”

I giochi passato a Boboli

Vagando nello splendido e magico giardino di Boboli è possibile perdersi in luoghi nascosti ma che custodiscono statue straordinarie. Alcune di queste ci presentano  I GIOCHI DEL PASSATO.

Molti di questi giochi esistono ancora al giorno d’oggi e sicuramente anche voi ci avete giocato, ma vi assicuro che le versioni odierne sono molto addolcite. All’epoca più che giochi per passare il tempo sembravano delle vere e proprie pratiche di iniziazione per diventare adulti o per burlarsi di qualcuno.

Scopriamoli insieme…

1) IL GIOCO DEL CIVETTINO

I giochi passato a Boboli

I GIOCHI DEL PASSATO: "Giochiamo insieme? Meglio di no 😱💫!!!!"

Gioco violento e bizzarro che vedeva contrapposti nel Rinascimento due contendenti che, usando un proprio piede per bloccare quello dell’avversario, si scambiavano sonori schiaffi 👋😵

😱 PAF!

2) IL GIOCO DEL SACCOMAZZONE

I giochi passato a Boboli

I GIOCHI DEL PASSATO: "Giochiamo insieme? Meglio di no 😱💫!!!!"

Simile a mosca cieca, il saccomazzone è un gioco di origine contadina che si svolgeva tra 2 giocatori bendati. La mano sinistra doveva rimanere sempre appoggiata su un piedistallo, normalmente molto basso. Mentre con la mano destra si impugnava una sorta di flabello fatto con strisce di stracci annodati e collegati ad un manico di legno.

Scopo del gioco? “Frustare” 👋😵 il più possibile il proprio avversario. Perdeva chi riceveva più colpi.

😱😱 PAF! PAF!

2) IL GIOCO DELLA PENTOLACCIA

I giochi passato a Boboli

Tutti quanti ad una festa di 🎈 compleanno 🎂 avranno visto il gioco della “pentolaccia” o “pignatta”, giusto?

E’ molto semplice: dei giocatori bendati devono colpire e rompere con un bastone un contenitore appeso (in origine una pentola in terracotta chiamata “pignatta”), ripieno solitamente di dolcetti

Probabilmente è il gioco più mansueto rispetto al Civettino o al Saccomazzone, ma se disgraziatamente la tua testa si trovava tra il bastone e la pignotta il risultato era il medesimo: 😱😱😱 PAF! PAF! PAF!

_______________________________

Visitando e perdendovi nel bellissimo giardino di Boboli avrete la possibilità di vedere queste statue: 🌳A BOBOLI CON LE BUSSOLE 🌳

Volete rimanere aggiornati sulle prossime Missioni Culturali o Gioco-Tour per bambini? Iscrivetevi alla NEWSLETTER

TORNA ALLE CURIOSITÀ NELL’ARTE

❄️ L’ANTENATO DEL FRIGORIFERO❄️ Le Ghiacciaie di Boboli

Curiosità fiorentine: ghiacciaie Boboli

Ma cosa saranno mai questi casette a cupola che si possono intravedere nello splendido giardino di Boboli? Sembrano dei trulli made in Tuscany ma ovviamente non lo sono…come direbbe Mastrota in una delle sue più convincenti televendite “siamo di fronte al miglior frigorifero al mondo, garantito al 100%”  😂😂😂

Ghiacciaie Boboli

La domanda sorge spontanea: “Ma vuoi che queI ricconi dei ⚜️ Granduchi di Toscana che risiedevano proprio a Pitti non si potessero permettere un frigo???? Ovvio che sì, ma ahimè non esistevano ancora.

Allora facciamo un bel salto nel passato e vediamo di capire come funzionavano queste ghiacciaite.

❄️  LE ORIGINI DELLE GHIACCIAIE: Ovviamente la tecnica di conservazione dei cibi con il ghiaccio non è stata inventata a Firenze. Siamo di fronte ad un’arte antica che si perde nella notte dei tempi.

Già gli uomini preistorici usavano questa tecnica, sfruttando le fredde grotte o scavando fosse.

Con il passare dei secoli l’uomo si è evoluto e sicuramente nel Rinascimento si prediligeva avere una struttura architettonica ad hoc per il ghiaccio piuttosto che scavare delle buche per terra.

Risultato? BOOM💥 Ed ecco a voi la comparsa di due “diacciaie” in muratura nel Giardino di Boboli al servizio dei regnanti locali. 

❄️  STRUTTURA DELLE GHIACCIAIE: le ghiacciaie esistevano in tutta la Toscana e avevano forme diverse, quelle di Boboli sono edifici a pianta circolare coperti con cupolette. La forma migliore era quella tronco-conica 🍦 : bingo! proprio quella di Boboli! Sulla sommità della cupola si vedono delle lanterne che, oltre ad avere una funzione estetica, servivano come camino d’areazione 🌬️

❄️ L'ANTENATO DEL FRIGORIFERO❄️ Le Ghiacciaie di Boboli

❄️ L'ANTENATO DEL FRIGORIFERO❄️ Le Ghiacciaie di Boboli

 

❄️  LA STAGIONE DELLA NEVE: Firenze è conosciuta nel Mondo per le milioni di cose belle e buone che si possono trovare, ma sicuramente non è famosa per le grandi nevicate invernali. Quindi, da dove arrivava la neve/ghiaccio da mettere dentro le “diacciaie”? 2 erano le fonti a cui attingere:

  1. il ghiaccio che si raccoglieva, durante gli inverni più rigidi, nelle vasche del giardino di Boboli.

❄️ L'ANTENATO DEL FRIGORIFERO❄️ Le Ghiacciaie di Boboli

  1. 🏔️ la neve fatta giungere appositivamente dalle montagne dell’Appennino. Il ghiaccio prodotto nelle “neviere” di montagna giungeva in città, su carri trainati da buoi, in lunghi viaggi notturni, all’interno di apposite botti coibentate con sughero.

❄️  L’USO DELLE GHIACCIAIE IN ESTATE: nella stagione calda ☀️ le ghiacciaie, rimaste semivuote, venivano sfruttate come cantina per tenere il vino 🍷 in fresco, ma anche altri cibi facilmente deteriorabili. Una testimonianza simpatica ce la dà Francesco Redi, accademico della Crusca, riportanta nel suo saggio “Bacco in Toscana” (1685).

Venga pur da ogni bicocca (1)
Neve in chiocca (2).
E voi satiri lasciate Tante Frottole(3),
e tanti riboboli(4) ,
E del ghiaccio mi portate Dalla Grotta del Monte Boboli (5),
Con altri picchi Dé mazzapicchi (6)
Dirompetelo, Sgretolatelo, Infragnetelo, Stritolatelo,
Finchè tutto si possa risolvere In minuta freddissima polvere, Che mi renda il ber più fresco
Per rinfresco del Palato, Or ch’io son morto assetatato.
Del vin caldo s’io n’insacco (7),
Dite pur ch’io non son Bacco!
(1) Bicocca – Fortezza piccola
(2) Chiocca – A volontà
(3) Frottole - Sorta di parlare oscuro, misterioso
(4) Riboboli – Sorta di parlare breve in burla
(5) Boboli – Giardino del gran Duca di Toscana unito alla sua abitazione
(6) Picchi e mazzapicchi – Martelli di legno
(7) S’io n’insacco – se non mando giù

Se vuoi vedere dal vivo le Ghiacciaie e conoscere la storia del Giardino di Boboli ti aspetto al gioco-tour 🌳 “A Boboli con le bussole“.🌳

Volete rimanere aggiornati sulle prossime Missioni Culturali o Gioco-Tour per bambini? Iscrivetevi alla NEWSLETTER

TORNA ALLE CURIOSITÀ NELL’ARTE

La fontana del Bacchino a Boboli

Fontana del bacchino

Oggi vi parliamo del “FONTANA DEL BACCHINO”

La fontana del Bacchino a Boboli Vi siete sempre chiesti chi è quel nano ciccione, seduto sopra una grande tartaruga che butta acqua dalla bocca? La fontana del Bacchino a Boboli🐢

La fontana del Bacchino a Boboli Lo avevano ironicamente soprannominato Morgante , come il nome di un gigante, ma il suo vero nome era Braccio di Bartolo.
Era il nano più celebre e popolare dei cinque che vivevano alla corte di Cosimo I dè Medici.

La fontana del Bacchino a Boboli La fontana è stata eseguita da Valerio Cioli , tra il 1564-1568, ed è conosciuta anche come la Fontana del Bacchino, perchè il nano è rappresentato nelle vesti di un Bacco ebbro di vino La fontana del Bacchino a Boboli

TORNA ALLE CURIOSITÀ NELL’ARTE